Alla presenza dei cinghiali in città ormai siamo abituati ma vederli nuotare nelle acque del Na viglio Grande a Milano desta ancora un po’ di sorpresa. Per i due animali selvatici forse caduti accidentalmente in acqua l’essersi allontanati dal loro habitat è finito male: uno dei due è stato abbattuto, mentre l’altro è morto annegato. Il fatto è avvenuto la settimana scorsa ma si fermano le polemiche. Al presidente di Enpa Milano, Ermanno Giudici, che ha chiesto spiegazioni su quanto è avvenuto, Città Metropolitana ha dichiarato ufficialmente che «gli agenti sono stati costretti ad abbatterlo, attenendosi alle disposizioni regionali».
«Queste situazioni purtroppo non dovrebbero accadere», esordisce Giudici: «È inaccettabile che in condizioni simili non fosse presente almeno un veterinario per cercare, prima, di sedare l’animale per poi recuperarlo e portarlo a terra. Chiediamo che siano date delle spiegazioni su quanto realmente accaduto che spieghino perché è stato deciso di intervenire con questa modalità, in piena città».
L’Enpa si chiede perché non siano stati adottati «mezzi meno cruenti, anche per la presenza di tante persone, costrette ad assistere a un pessimo epilogo». E denuncia la «carenza di personale e mezzi di intervento idonei», che secondo Giudici non è un caso raro per animali recuperati dai Navigli. «E’ necessario – continua Giudici – che le Istituzioni prendano subito in esame la necessità di dotarsi di un protocollo di intervento che possa trovare una rapida attivazione in casi come questi, creando le sinergie necessarie fra vigili del fuoco, che fanno sempre del loro meglio, polizia metropolitana e un veterinario».

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