Il Giappone riprende la caccia alle balene a scopi commerciali, dopo 31 anni di interruzione. Due baleniere hanno lasciato il porto di Shimonoseki, nel sud dell’arcipelago, dopo che Tokyo ha formalmente lasciato la Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene (Iwc), decisione annunciata alla fine dello scorso anno. Altre cinque imbarcazioni per la caccia alle balene hanno preso il mare da Kushiro, nell’isola settentrionale di Hokkaido.
Il ministero giapponese dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca ha fissato una quota di 227 balene cacciabili fino a fine 2019, per evitare un forte impatto sulle risorse cetacee: nella quota sono comprese 52 balene Minke, 150 balenottere di Bryde (detta anche di Eden) e 25 balene sei, la balenottera boreale. “Da oggi”, ha dichiarato il ministro, Takamori Yoshikawa, “chiedo ai cacciatori di cacciare le balene in osservanza della quota e puntare a un ritorno di questa industria della caccia alla balena”.
Nonostante i 31 anni di interruzione, il Giappone aveva comunque continuato a praticare la caccia alle balene per scopi scientifici, una scelta che aveva suscitato polemiche internazionali da parte degli ambientalisti. Secondo le indicazioni fornite a dicembre scorso dal portavoce del governo, Yoshihide Suga, la caccia alle balene sarà permessa solo nelle acque territoriali e nella zona economica esclusiva del Giappone, mentre sarà vietata nelle acque dell’Antartide e nell’emisfero australe.
La ripresa da parte del Giappone della caccia alle balene per scopi commerciali mette sotto pressione la popolazione di cetacei nel mondo, già minacciata non solo dalla pesca ma anche dalla cattura accidentale nelle reti nonché dal cambiamento climatico. Nonostante decenni sotto protezione, diverse specie sono ancora fortemente a rischio: tra queste, segnala l’International Union for Conservation of Nature, ci sono varie specie di balenottere e balene franche.

– Balenottera azzurra: con oltre 33 metri di lunghezza e più di 150 tonnellate di peso, è il più grande animale vivente sulla Terra. Di recente è stata stimata una popolazione mondiale tra i 5 mila e i 15 mila esemplari.

– Balenottera boreale: Con i suoi 20 metri di lunghezza e 50 tonnellate di peso, è la terza in ordine di grandezza tra le balenottere. è anche tra i cetacei più veloci: raggiunge i 50 chilometri orari. La popolazione è stimata in 50 mila esemplari.

– Balena franca Nord Atlantica: Era la preferita dai cacciatori di balene per la quantità di grasso e la sua tendenza a stare vicino alle coste. Oggi ne sopravvivono circa 400 esemplari nell’Oceano atlantico nord-occidentale, mentre in quello nord-orientale è di fatto considerata estinta.

– Balena franca Nord Pacifico: concentrate nel mare di Bering e nel Golfo dell’Alaska, secondo alcune stime ne potrebbero rimanere in vita solo poche decine. Secondo il Center for Biological Diversity, è la specie più a rischio in assoluto.

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