Nei giorni scorsi, ha suscitato – giustamente – molto scalpore la notizia di un cucciolo di maremmano chiuso in auto sotto il sole, nel parcheggio di uno stabilimento balneare di San Felice Circeo (Latina). Il proprietario del cane, non microchippato, aveva lasciato il piccolo all’interno di un borsa frigo (!) e se ne era andato in spiaggia. Il cucciolo sarebbe sicuramente morto se un passante non avesse dato l’allarme e iniziato così le operazioni di soccorso. Quel passante era Marco Bracciale, consigliere dell’Enpa di Terracina (Latina). Di seguito pubblichiamo la sua testimonianza.
Stavo andando a riprendere la macchina nel parcheggio di uno stabilimento balneare a Sana Felice Circeo quando ho sentito dei lamenti strazianti ma non riuscivo a capire da dove provenissero. Mi sono avvicinato ad un’altra auto e l’ho ispezionato facendo una scoperta agghiacciante: un cucciolo era chiuso in un bagagliaio, sotto al sole, dentro una borsa termica con dei ghiaccioli e delle bottiglie di acqua con l’evidente intento di tenerlo al “fresco”.
Preso atto della gravità della situazione, ho chiamato la mia ragazza che era rimasta in spiaggia e con lei sono corso ad avvisare Paolo, il proprietario dello stabilimento balneare nonché del parcheggio, che, dopo aver chiamato i carabinieri e dopo aver provato invano ad individuare il proprietario dell’auto, ha rotto il vetro della macchina e salvato il cane, agendo in stato di necessità.
Fortuna ha voluto che in spiaggia ci fossero due bravissime veterinarie di San Felice Circeo, Valentina Cerasoli e Giulia Gambaretto che hanno prestato il primo intervento sul posto e, successivamente, hanno portato il cucciolo presso il loro ambulatorio per le cure necessarie. Se non si fosse intervenuti come è stato fatto – osservano le veterinarie – il cane sarebbe morto nel giro pochi minuti. Le sue condizioni infatti erano gravissime, ma, cure tempestive si è ripreso.
Ci tengo molto a fare un plauso al proprietario del parcheggio, Paolo. E’ stato d’esempio per tutti noi: di fronte a un essere vivente non ha esitato un istante.Il proprietario dell’auto, invece, è stato denunciato e tutti noi auspichiamo che venga processato e condannato perché un comportamento del genere è inqualificabile e non tollerabile soprattutto perché premeditato, vista la borsa frigo in cui alloggiava il cane.(enpa.it)

Nella foto il cucciolo tornato in forze dopo le cure.

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