Sono 20 i provvedimenti di custodia cautelare che i carabinieri hanno eseguito a Messina, 8 persone in carcere e 12 agli arresti domiciliali, tutti accusati di organizzare corse di cavalli clandestine legate ad un ingente giro di scommesse. Delle venti persone fermate, diciassette sono anche accusate di associazione a delinquere finalizzata al maltrattamento di animali e di organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali; tre veterinari sono stati accusati di concorso esterno all’associazione.
Dopo un anno di indagini La Guardia di Finanza ha portato a termine a Pescara una analoga operazione che si è conclusa con 120 le persone identificate e 20 gli indagati tutti di etnia rom.
I finanzieri avevano provato a partecipare alle scommesse ma la partecipazione era riservata solo a persone di etnia rom della provincia di Pescara, Roma, Napoli, Campobasso e Foggia.
I cavalli sequestrati, 37, venivano drogati e picchiati con inaudita violenza per dare i migliori risultati. cavallo_morto
Nel corso dell’operazione la guardia di finanza ha sequestrato 60 mila euro in contanti e 1 kg di oro, certamente frutto delle scommesse.
Nonostante le numerose operazioni delle forze dell’ordine, il fenomeno delle corse clandestine di cavalli come i combattimenti tra cani restano i maltrattamenti su animali più frequentemente riscontrati tra le associazioni malavitose. 

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