Mentre la crisi finanziaria mette in ginocchio l’economia dei paesi più industrializzati del mondo  facendo contrarre i consumi, anche quelli di prima necessità come il cibo, il settore industriale che produce alimenti e accessori per animali da compagnia non conosce segni negativi, anzi si prevede un continuo incremento. A fotografare il fenomeno è uno dei giornali finanziari più autorevoli al mondo, il Finacial Times, che indica questa realtà come anacronistica, un paradosso con la recessione alle porte.
Il settore dedicato ai pet, non solo non accenna a ridursi ma in netta controtendenza rispetto a quelli per gli umani, può contare su una crescita stimata in un 6 per cento annuo fino al 2016. Il Finalcial Times non manca di sottolineare anche che “il mercato di cibo per gli animali negli USA è tre volte maggiore di quello per i bambini e va meglio”. A confermare questa tesi la scelta di molti supermercati di dedicare ai prodotti per pet un’area espositiva maggiore a quella riservata ai prodotti per la prima infanzia. Addirittura importanti aziende conosciute per i loro prodotti per bambini sembrerebbero intenzionate a dirottare ragguardevoli investimenti nel settore animali
La notizia ha suscitato reazioni diverse tra chi ritiene normale spendere quanto crede per i propri quattrozampe senza sentirsi in colpa e chi invece teme che in questo atteggiamento ci sia il rischio di mettere le priorità animali sullo stesso piano di quelle di uomini e donne, finendo col distrarre risorse economiche e soprattutto distrarre l’attenzione dalla povertà e dalle grandi malattie. Questo punto di vista è illustrato nell’articolo di Carlo Bellieni “Se un delfino è più umano di un disabile” apparso su  “L’Osservatore Romano” dell’11 dicembre 2011 a seguito dell’articolo del Financial Times.
Fortunatamente al mondo ci sono persone che si occupano di bambini, di anziani, di chi vive nell’indigenza e invece altri si rivolgono agli animali. E’ giusto che sia così. Ma l’amore per gli animali ci apre il cuore a tutte le richieste di aiuto e ci insegna il rispetto per la vita.

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