Arrivano i rigori della stagione fredda e anche i nostri amici a quattro zampe possono prendere il raffreddore e l’influenza come noi umani. In tempo di covid niente allarmismi, loro non possono essere vettori del virus che dovremmo avergli contagiato noi. Vediamo dunque come capire quando abbiamo a che fare con una malattia da raffreddamento e con quali cure affrontarla.
Ricordiamoci che anche gli animali domestici come i cani e i gatti soffrono il freddo, anche se in maniera differente a seconda delle razze e della tipologia del pelo. Una folta pelliccia permette di affrontare una rigida temperatura, ma un mantello con pelo più corto e fino non offre certo la stessa protezione.
Il clima più freddo e umido dell’autunno e dell’inverno rendono è più facile, come per noi umani, che i nostri animali si ammalino colpiti da patologie dell’apparato respiratorio: raffreddori, polmoniti, bronchiti, tracheiti che, naturalmente vanno curate tempestivamente.
I sintomi che devono allertarci facendoci pensare che il nostro 4zampe possa aver contratto una di queste malattie sono:
– Abbondante muco nasale e oculare
– Starnuti e tosse
– Febbre
– Inappetenza
– Abbattimento e letargia
Una visita del veterinario ci dirà se è una semplice infreddatura o qualcosa di più serio per cui sarà necessaria una terapia più complessa.
Sarà bene avere alcune accortezze per proteggere i nostri cani e gatti dal freddo:
– Coprire bene il cane quando lo portiamo fuori per i bisogni  o a passeggiare.
– Ridurre la durata delle uscite.
– Asciugare l’animale al rientro a casa.
Per gli animali che vivono all’esterno l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella salute del nostro amico. Bisogna dar loro cibi più grassi così da rendere il cibo più appetitoso e più ricco di energia. Inoltre gli acidi grassi contribuiscono alla crescita di un mantello folto che porta ad una protezione maggiore dal freddo.
Gli animali che vivono in appartamento e quelli che escono solo per le passeggiate invece non hanno bisogno di modifiche alla dieta.
Controlliamo le ciotole dell’acqua: non deve essere fredda o ghiacciata ma a temperatura ambiente o addirittura tiepida.
Per alleviare il fastidio puliamo con frequenza occhi e naso per evitare il ristagno delle secrezioni.
Anche zampe e cuscinetti necessitano di attenzioni perchè con gelo e neve, possono andare incontro a rischi come secchezza, screpolature, traumi, congelamento e ferite. Sono disponibili sul mercato diversi prodotti come creme e balsami che svolgono una funzione di prevenzione e che proteggono i cuscinetti e le zone interdigitali da ghiaccio e sale creando una membrana che incoraggia l’idratazione e non ostacola la respirazione. Oltre ai prodotti specifici, la vasellina in crema rappresenta un’ottima alternativa. Quando possibile, evitate le strade e i marciapiedi che sono stati cosparsi da sale perché provoca irritazioni e lesioni da sfregamento.
In inverno poi c’è il problema dell’intossicazione da anti-gelo (nel caso in cui il nostro animale abbia ingerito neve sporca o sale sparso per le strade) che si manifesta con problemi gastro intestinali (vomito, diarrea).
Per gli animali chepassano molto tempo all’aperto l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella salute. Bisogna dar loro cibi più grassi così da rendere il cibo più appetitoso e più ricco di energia. Inoltre gli acidi grassi contribuiscono alla crescita di un mantello folto che porta ad una protezione maggiore dal freddo. Gli animali che vivono in appartamento e quelli che escono solo per le passeggiate invece non hanno bisogno di modifiche alla dieta.
Quindi ricordiamoci di prestare attenzione ai sintomi di raffreddamento del nostro quattro zampe come faccimo per noi.

 

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