Il motivo del sequestro è forse da collegare all’attività di Ian Lazar, un noto finanziere di Sydney, attivo nei prestiti immobiliari a persone che non hanno i requisiti per accedere ai mutui bancari.
All’uomo, proprietario dei quattro cani rapiti a scopo di estorsione, è stata fatta una richiesta di riscatto di 300 mila dollari australiani, circa 227 mila euro, probabilmente chi ha organizzato il rapimento conosce bene il profondo legame affettivo che Lazar ha con i suoi cagnolini che tratta come figli.
Dalle pagine del Sydney Morning Herald, si apprende che i quattro piccoli portati via proprio dalla casa del proprietario sono un barboncino nano, un terrier maltese e due shi-tzu maltesi.
Dal giorno del rapimento, il 21 luglio scorso, Lazar ha avuto dei contatti con i rapitori che oltre ad inviargli una foto dei suoi amati cani rinchiusi in gabbia, hanno minacciato di tagliar loro la gola se il finanziere non pagherà il riscatto.
Ian Lazar sospetta che i rapitori siano persone con cui ha avuto rapporti d’affari e che in qualche modo ritengano di essere in credito con lui e certamente sanno quanto siano importanti per lui i quattro cani.
“Sapevano che i cagnolini sono come figli per me. Li vesto ogni mattina, per la notte indossano il pigiama e nella causa di divorzio io mi sono battuto per ottenerne l’affidamento, come ci si batte per i figli. Morirei io, piuttosto che vedere infliggere del male o del tormento ai miei bei cagnolini”.
Lazar ha comunque deciso di non pagare il riscatto e di affidare le ricerche alla polizia. 

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