Due spari esplosi nella notte hanno colpito Summer, un puledro baio ricoverato nel box vicino alla casa dei suoi proprietari.
Summer aveva solo 4 anni e mezzo. Summer aveva una lunga vita davanti. Summer aveva una lunga vita davanti piena di erba, pascolo, coccole, giochi, campagna e amore. Perché Summer è stato e sarà amato dal primo momento in cui lo ho visto.” si legge sul profilo di Chiara, la proprietaria.
Il fatto è accaduto a Moricone (RM) nella notte di venerdì 12 ottobre. E’ periodo di caccia al cinghiale e, di conseguenza, alle volte capita di sentire degli spari in lontananza. Eppure, quella sera i rumori sono più vicini alle case ed ai loro abitanti.
Quando la proprietaria scende con il figlio per dare da mangiare a Summer, scopre che il proprio cavallo è ferito e che i colpevoli si sono pure avvicinati per controllare le ferite dell’animale… per poi fuggire nell’ombra lavandosene le mani delle conseguenze delle proprie azioni.
Immediata la corsa in clinica, purtroppo inutile: nonostante gli antibiotici e le cure, alcuni micro-frammenti del proiettile hanno generato a Summer una brutta infezione che ha compromesso ulteriormente la sua situazione.
Dopo un rischiosissimo intervento, Summer non ce l’ha fatta. Ha lasciato una famiglia devastata dal dolore, una famiglia già provata. Quattro anni fa, infatti e per quanto assurdo possa sembrare, la medesima tragica sorte era capitata ad un altro cavallo di Chiara. Allora, lo avevano trovato già morto. Un colpo di fucile aveva trapassato il corpo massiccio del grosso appaloosa, da parte a parte. Si chiamava Spirit.
Dolore e sconcerto per Chiara, solo la speranza di avere giustizia.

Categorie: News