L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha attivato il proprio ufficio legale dopo l’uccisione di una cucciola di cane, ferita a morte a colpi di badile da un pensionato di Partinico (Palermo). L’uomo, un 80enne, avrebbe cosparso di benzina la cagnetta con l’obiettivo di sbarazzarsi del corpo dell’animale ed eliminare le prove. Il piano non sarebbe andato in porto perchè l’uomo sarebbe stato colto in flagrante da un vicino, che avrebbe documentato fotograficamente le sevizie. Grazie all’intervento del vicino, la cagnolina è stata prelevata e affidata alle cure di una struttura veterinaria, dove è tuttavia morta. In attesa che le indagini dei carabinieri di Partinico chiariscano i dettagli, Enpa chiede al governo di agire e fa sapere che chiederà di costituirsi parte civile in un procedimento penale a carico del pensionato.
L’Enpa chiede che le pene previste dal codice penale per i reati a danno degli animali siano inasprite con urgenza. “Al nuovo governo chiediamo di farsi promotore di una iniziativa forte su un tema trasversale alle forze politiche. Lo dimostrano, del resto, anche le numerose iniziative legislative che vanno tutte in direzione di un auspicato giro di vite per l’abbandono (art 727 codice penale), l’uccisione (art. 544 bis) e maltrattamento (544 ter) di animali”, ha dichiarato la presidente nazionale Carla Rocchi, concludendo: “Chiediamo a tutti tenere fede agli impegni assunti di fronte a milioni di cittadini. Altrimenti, non resta che derubricare a propaganda molte delle prese di posizione ‘animaliste’ espresse nei mesi scorsi dai banchi della maggioranza come da quelli dell’opposizione”.
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