Un aiuto a quanti vivono con i loro pet in questo periodo di crisi economica sarebbe auspicabile, anzi c’è, è il  bonus per gli animali domestici, parte di una campagna LAV a sostegno di chi è in difficoltà  e contemporaneamente prevenire gli abbandoni e il randagismo. Purtroppo non opera a livello nazionale, ma è a discrezione dei singoli Comuni.
Dove è possibile ottenere le agevolazioni per le famiglie con quattrozampe in casa? Qual’è l’importo esatto del contributo erogato e chi può farne richiesta? Proiezionidiborsa.it ha spesso trattato le agevolazioni che il Governo ha messo in atto per le famiglie bisognose, ora vuole aiutare chi, con animali domestici, potrebbe ottenere un bonus di 500 euro e i requisiti per ottenerlo.

Bonus animali domestici: dove richiederlo e a chi spetta
I Comuni italiani che erogano incentivi alle famiglie che adottano un cane o un gatto sono 14. In provincia di Ragusa, le famiglie di Vittoria possono ottenere 100 euro di sconto sulla tassa dei rifiuti se scelgono di adottare un cane del canile. Il Comune di Palermo offre un contributo di 480 euro ai cittadini che adottano un cane da strutture comunali. Devono però essere rispettati dei requisiti fondamentali. Chi richiede l’incentivo deve avere 18 anni compiuti e deve dare il consenso a far valutare lo stato di salute dell’animale dopo l’adozione.
A Pisa il bonus animali domestici prevede un contributo una tantum di 100 euro destinato a spese veterinarie. Le famiglie con un ISEE pari o inferiore a 25mila euro hanno tempo fino al 30 novembre per richiederlo. Di seguito vi indichiamo i Comuni che prevedono agevolazioni simili. Avellino, Bisceglie, Bondeno, Canicattì, Castenaso, Locorotondo, Montecassino, Montecorvino Rovella, Poggio Rusco, Quistello, Solarino e Teramo.

Le proposte della LAV al Governo
La Lega Anti Vivisezione si sta muovendo per ottenere dal Governo maggiori incentivi che operino a livello nazionale. La motivazione alla base va sia a sostegno delle famiglie in difficoltà ma anche a promuovere le adozioni di animali domestici. L’associazione ha chiesto al Governo un buono spesa di 200 euro per ogni cane e di 100 euro per ogni gatto iscritti all’anagrafe. Inoltre, la possibilità di ottenere una riduzione dell’IVA dal 22% al 4% sugli alimenti per gli animali e l’introduzione di un buono spesa di 500 euro.
Questo buono spesa animale riguarderebbe le famiglie con redditi inferiori ad 8.000 euro annui. In più la LAV propone un contributo di 1.000 euro per famiglie con redditi sotto i 55.000 euro che adottano un cane o un gatto. Nel caso di reddito superiore a questa soglia, le famiglie adottanti avrebbero un contributo di 500 euro. L’impegno dell’associazione è rivolto anche a contenere i costi dei farmaci veterinari per garantire cure sostenibili.

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