Palermo, prima città della Sicilia, si è impegnata a fare un passo avanti nella sempre più diffusa sensibilità animalista dotandosi di una Carta comunale per la tutela degli animali composta da 58 articoli mirati a regolamentarne aspetti e diritti. Con questo documento il Comune “promuove il rispetto, la cura e il diritto alla presenza sul territorio degli animali, quale elemento fondamentale e indispensabile di una morale civica e dell’ambiente”. Richiamando l’articolo 2 della Costituzione, il documento “riconosce la libertà ad ogni cittadino di esercitare, in modo singolo o associato, le attività connesse con la cura e l’assistenza per gli animali”. Con tanto di obblighi per chi li detiene, dalla tutela e il sostentamento alimentare ai servizi veterinari. Ponendo come obiettivo la prevenzione di maltrattamenti, abbandoni o detenzione in spazi inadeguati che ne metterebbero a rischio la sopravvivenza.
A questo appello di civiltà molti restano ancora sordi e insensibili. Nella passata settimana, le forze dell’ordine hanno eseguito un’operazione di controllo congiunta alla ricerca di stalle abusive e di cavalli utilizzati per le corse clandestine. Nel corso dei controlli, nel quartiere di Ballarò, sono stati sequestrati 7 cavalli, tenuti in locali fatiscenti e abusivi, privi di attribuzione del codice stalla. Ai titolari dei locali dove erano segregati i cavalli sono state elevate contravvenzioni per circa 22 mila euro.
Sempre a Palermo, popolare quartiere “Borgo Vecchio”, in due piccoli locali in muratura sono stati scoperti due cavalli, un maschio e una femmina, di 5 anni e 15 anni. Il proprietario degli animali, un pregiudicato di 61 anni, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione riguardante la struttura e gli aninali. Il proprietario è stato sanzionato amministrativamente con una multa dell’importo di 14.200. In un secondo controllo, i carabinieri hanno individuato altri tre cavalli,
Il loro proprietario è stato sanzionato con una multa dell’importo di 8.498 euro
Nel villaggio di Mili Marina a Messina sull’argine di un torrente un pastore teneva sessanta pecore, vitelli, cavalli e un cane tutti in una stalla in pessime condizioni igienico- sanitarie dove gli animali
si trovavano insieme ammassati in mezzo al fango e alla spazzatura.
Tutti gli animali sequestrati nel corso delle operazioni sono stati trasferiti in stalle idonee mentre le forze dell’ordine continueranno a perseguire questi gravi reati per permettere a questi poveri animali di vivere in posti adeguati alle loro esigenze. 

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