Esce oggi nelle librerie “My Brother the Pope” una lunga intervista a monsignor Georg Ratzinger, fratello del Papa, ora raccolta in volume dall’editore americano Ignatius Press.
Dalle pagine del libro emergono aneddoti e sentimenti del Sommo Pontefice sconosciuti ai più ma che sono tasselli di vita per un fratello.
Monsignor Georg parla a lungo del grande amore di suo fratello “Joseph”(così chiama familiarmente il Papa) per tutti gli animali fin dall’infanzia, in modo particolare verso i cani. Una passione continuata negli anni che trova il suo eroe nel “Commissario Rex”, il pastore tedesco protagonista della popolare serie televisiva seguita fedelmente dall Papa e monsignor Georg in ogni sua edizione.
“Eravamo abituati a guardare insieme il commissario Rex anche in Germania” non solo per il protagonista, ma anche per il rapporto d’amicizia con Helmut Brossmann, proprietario  del pastore tedesco e cittadino di Regensburg, comune bavarese nel quale i fratelli Ratzinger hanno trascorso parte della giovinezza e dove hanno stretto numerose amicizie.
Ma c’è qualcosa che forse monsignor Georg non sa, una piccola divagazione dalla passione cinofila. Benedetto XVI, quando era  solo il cardinale Ratzinger, durante le sue passeggiate romane faceva tappa in via Giulia per far visita a don Canciani con cui condivideva l’amore per gli animali e lì si intratteneva a lungo e con piacere a osservare e giocare con i gatti, ospitati in gran numero nella canonica.
L’attenzione del Pontefice per gli animali si è manifestata anche verso un rarissimo coccodrillo “cubano”, detenuto illegalmente in Italia, che farà ritorno con il Papa nella sua terra d’origine, Cuba, in occasione del prossimo viaggio di Benedetto XVI.

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