E’ certamente di natura dolosa l’incendio che ha distrutto un appartamento di Manduria (Taranto) in cui viveva un 51enne che ha denunciato agli agenti di essere stato nel mirino di un gruppo di bulli, almeno tre, che lo avrebbero vessato in più occasioni, gli avrebbero lanciato pietre e bottiglie fino a minacciare di dargli fuoco alla casa. Al momento del rogo, compiuto da ignoti, l’appartamento non era occupato dall’uomo, che vive di espedienti e in una condizione di povertà, ma vi erano i suoi forse unici amici: i tre amatissimi cani che accudiva, morti tra le fiamme. L’uomo, in preda alla disperazione, se i vigili del fuoco non lo avessero fermato, avrebbe voluto entrare in casa per salvarli.
Non ci sono elementi, secondo la versione dell’uomo e stando a quanto finora accertato dalla Polizia, che possano far ipotizzare un ruolo dei giovani coinvolti nell’inchiesta sulla morte di Antonio Stano, il 66enne pensionato deceduto sempre in zona il 23 aprile scorso, che aveva subito una lunga serie di aggressioni e violenze da più gruppi di ragazzi.

 

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