Dove, se non a San Francisco, una delle città con la più alta concentrazione di coppie gay, poteva nascere uno zoo rigorosamente riservato ad animali omosessuali?
Secondo i promotori, a dar vita al progetto sarebbero state le richieste di molti cittadini che ora sarebbero entusiasti di veder realizzato il loro sogno.
Lionel Wibberly, futuro direttore dello zoo, nel presentare il piano della struttura ne ha voluto anche sottolineare la valenza sociale: “la nostra società è molto varia come succede anche nel regno animale e per questo dovrebbe esserci un giardino zoologico che rifletta questa meravigliosa diversità”.
A confermare la frequenza dei casi di omosessualità e transassualità nel mondo animale è intervenuto anche Jose Aragon, presidente del dipartimento di Zoologia dell’Università di San Francisco e sostenitore del progetto.
Di parere totalmente opposto gli appartenenti alla destra conservatrice che hanno stigmatizzato lo zoo per animali omosessuali come un pericolo per i bambini esposti a esibizioni contro natura che potrebbero scioccarli e deviarli nel loro sviluppo sessuale.
Keith Noron, presidente dell’Associazione Nazionale dell’Etica, un gruppo cristiano tradizionalista, oltre a non ammettere che i soldi dei contribuenti siano spesi per qualcosa che è offensivo, sacrilego, innaturale e senza dubbio traumatico per i bambini, ha tuonato:  “Veramente volete che i vostri figli osservino due zebre maschio mentre hanno rapporti carnali?”
L’omosessualità negli animali non è legata solo al rapporto fisico ma ad una serie di legami di amicizia e di reciproco supporto.
I ricercatori Julie E. Elie, dell’Università della California, Nicolas Mathevon e Clementine Vignal, dell’università di Saint Etienne hanno studiato gli uccelli della specie Diamante Mandarino o Taeniopygia guttata per spiegare le relazioni omosessuali che spesso si istaurano tra loro.
La dottoressa Elie ha spiegato che il legame in una coppia di uccelli maschi certamente non ha come fine primario la riproduzione ma nasce per  essere di supporto e difendere il gruppo di appartenenza dai predatori e garantire così la sopravvivenza di tutti i suoi componenti.
I ricercatori hanno però evidenziato che oltre che per lo spirito di gruppo, i comportamenti omosessuali,  sia tra animali selvatici che tra animali in cattività, possono nascere anche per amore ricordando la storia di Roy epinguini_320x200 Silo, due pinguini maschi della specie Pygoscelis antartica, del Central Park Zoo di Manhattan, che si sono scelti e hanno formato una coppia indissolubile nonostante le femmine presenti nel loro recinto. Il loro legame li aveva spinti anche a fare un nido per la prole. I custodi del parco, inteneriti, gli hanno regalato un uovo fecondato da covare.
I promotori dello zoo gay garantiscono che sarà un’attrazione speciale perché gli animali omosessuali sanno esibirsi in veri e propri show in stile Village People. Tra l’altro i visitatori omosessuali potranno godere di uno sconto del 10 per cento sul biglietto.
Sarà difficile che favorevoli e contrari trovino un punto d’incontro, quello che è certo è che  nella società moderna l’omosessualità deve essere vissuta e proposta come una normale diversità non un fenomeno da spettacolo chiuso in un universo gay.

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