Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che da sette stagioni riproduttive  hanno scelto di nidificare sul terrazzo della facoltà di Economia dell’Università La Sapienza al centro di Roma, hanno avuto tre nuovi pulcini. Il primo uovo è stato deposto il 28 febbraio scorso, seguito poi da altri tre, un po’ in anticipo sul calendario riproduttivo. Una delle quattro uova purtroppo non era stata fecondata ma le restanti tre, dalla metà di febbraio, come in uno speciale “grande fratello” sono state monitorate 24 ore su 24 con una webcam di ultima generazione ad una altissima definizione che ha permesso a studiosi e appassionati di seguire la cova e la nascita dei piccoli dalla sezione “sostenibilita’” di Terna  o dal sito www.birdcam.it.

“Birdcam” nasce dalla collaborazione di Terna, proprietario e gestore della rete elettrica nazionale, dell’universita’ La Sapienza di Roma e di Ornis italica, un’associazione di ricercatori e ornitologi che è in collaborazione con Terna anche per il progetto “Nidi sui tralicci” che ha gia’ installato  oltre 500 nidi artificiali sulle linee di Terna

Seguendo i suggerimenti dei tanti che hanno seguito on line l’evento per questi ultimi pulcini figli di Aria e Vento sono stati scelti i nomi di Brezza, Ariane e Zefiro ed anche a loro, come ai fratelli delle precedenti covate, sono stati applicati gli anelli di riconoscimento.aria-e-vento-danno-alla-luce-due-piccoli-falchi-foto_320x200

Nel 2010 ben due falchi con anelli provenienti dal nido dell’Universita’ sono stati ritrovati a Roma: uno nato l’anno precedente e l’altra, una femmina nata quattro anni prima, tornata nella Capitale per metter su famiglia.

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