Il Perù, dopo la Bolivia, sarà la seconda nazione del Sud America a schierarsi contro l’impiego di animali selvatici nei circhi.
Alla fine dello scorso luglio, il Presidente del Perù, Alan Garcia, ha approvato una legge che vieterà l’uso di animali selvatici nei circhi. Il presidente peruviano è arrivato a volere questa legge dopo aver conosciuto le vessazioni e le sofferenze patite dagli animali dei circhi portate alla sua attenzione grazie al lavoro investigativo eseguito da Animal Defenders International (ADI) e da associazioni locali che da anni si battono per liberare gli animali. Le investigazioni di ADI mostrano la terribili sofferenze inflitte agli animali nei circhi: leoni frustati, scimmie, orsi e altri animali maltrattati e tenuti in condizioni di degrado e sofferenza.
Jan Creamer, direttore esecutivo di ADI,  ha espresso così tutta la sua soddisfazione: “Siamo felici di questo risultato e plaudiamo a questa mossa coraggiosa del Presidente Garcia e del Congresso del Perù. Con il divieto già attivo in Bolivia e la discussione in corso in Brasile, Ecuador e Colombia, non c’è dubbio che il Sud America sia all’avanguardia nel mondo su questo tema”.
“Il Perù ha esaminato le prove, le investigazioni segrete, i report scientifici, e ha visto la sofferenza cui gli animali sono sottoposti. Il popolo peruviano è stato irremovibile nel suo sostegno al divieto, e sia il Presidente che il Congresso l’hanno ascoltato”.
I firmatari del progetto di legge Alexander Rebaza e Jose Urquizo che hanno seguito e curato l’iter legislativo, hanno invitato i parlamentari di tutte le nazioni ad allinearsi alla scelta fatta dal Perù perchè vietare gli animali nei circhi, mettendo fine alla loro sofferenza e liberandoli dalla schiavitù, significherà rendere la società più moderna e civilizzata.
La legge è da considerarsi anche una vittoria della campagna “Stop alla sofferenza nei circhi” di Animal Defenders International che affiancherà il Governo del Perù nella  regolamentazione attuativa della legge.
L’ADI aveva collaborato già nel febbraio scorso con le autorità boliviane per il trasferimento degli animali dai circhi alle nuove destinazioni tra i quali 25 leoni che con un DC-10 sono stati trasferiti negli Stati Uniti.
Anche altri paesi come il Brasile, l’Ecuador, la Colombia e il Regno Unito hanno presentato o sono favorevoli a proposte di legge per il divieto di detenzione di animali appartenenti a specie selvatiche. La Bolivia, invece, le ha considerate tutte, selvatiche e domestiche.

Categorie: News dal Mondo