Il Kenya ha lanciato un amnistia della durata di “tre settimane”, per coloro che in questo tempo restituiranno alle autorita’ le zanne d’elefante e i corni di rinoceronte. L’avorio raccolto verra’ bruciato, il 30 aprile, con una grande cerimonia e le autorita’ pensano che si trattera’ 105 tonnellate di avorio e 1,35 tonnellate di corni di rinoceronte. “Chiunque e’ in possesso di avorio, di corna di rinoceronte o di altri tipi di trofei animali, dovra’ restituirli alle autorita’”, ha detto durante una conferenza stampa il ministro dell’Ambiente, Judi Wakhungu, aggiungendo che coloro che “approfitteranno di questa amnistia non verranno perseguiti”. La cerimonia avra’ luogo nel Parco nazionale di Nairobi, e sara’ presieduta dal presidente del Kenya Uhuru Kenyatta e da altri capi di Stato africani, oltre che a militanti della protezione della fauna.
Nel marzo del 2015, il presidente Kenyatta aveva presieduto una cerimonia analoga nella quale furono bruciate 15 tonnellate di zanne d’elefante, la piu’ grande quantita’ di avorio bruciato fino ad allora.
Il ministro dell’Ambiente ha poi aggiunto che la “distruzione di questo avorio e dei corni di rinoceronte non mettera’ certo fine al commercio illegale, ma dimostra l’impegno del Kenya a ricercare un divieto mondiale al commercio di avorio. Il bracconaggio degli elefanti e dei rinoceronti e il commercio illegale di molte specie animali e’ uno dei piu’ importanti problemi dell’Africa”. Piu’ di 30mila elefanti vengono uccisi ogni anno in Africa, per la vendita illegale dell’avorio che prende la direzione dell’Asia, dove viene valutato mille euro al chilo. (AGI)

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