Dop i i 2000 piccioni che Maurizio Catelan, artista padovano, aveva inserito in una sua opera presentata alla 54^ Biennale di Venezia suscitando non poche polemiche da parte degli animalisti, ora Céleste Boursier-Mougenot, artista-musicista francese, nel grande «Cubo» dell’Hangar Bicocca propone una installazione sonora, From here to ear (version 15), dove una settanttina di fringuelli canta e, tra un frullar d’ali e l’altro, pizzica con le zampette diverse chitarre elettriche amplificate e bassi elettrici disposti all’interno della gabbia.Gli uccelli, chiusi all’interno di una grande voliera, volando e posandosi sulle chitarre, creano un’«esecuzione musicale» improvvisata.
L’installazione di Boursier-Mougenot, è «un’opera-performance» già presentata a Londra con successo di pubblico, in questa occasione però ha suscitato le proteste e lo sconcerto della Lipu, Lega Italiana Protezione Uccelli, che in un comunicato ha espresso timori per il benessere degli uccelli rinchiusi in uno spazio limitato ed esposti ad una intensità di suoni che potrebbero stressare gli animali.
L’Associazione di protezione degli uccelli pone nel suo
comunicato anche la questione “culturale”: “Ci sembra particolarmente grave il messaggio che tale operazione propaganda: gli animali vengono considerati non come esseri senzienti, ma alla stregua di complementi d’arredo”. Anche l’’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, pur non ravvisando nell’opera dell’artista un caso di maltrattamento di animali, conconrda con la Lipu che “i tempi sono maturi per impedire la realizzazione di manifestazioni di questo genere”.
Le guardie zoofile dell’Oipa l’Organizzazione internazionale protezione animali, su richiesta dell’assessore al Benessere Chiara Bisconti, delegata alla tutela degli animali, hanno verificato che le autorizzazioni fossero tutte a posto rilevando invece il livello dei suoni troppo alto e richiedendo pertanto ai veterinari Asl una nuova verifica all’opera-performance.

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