Nell’ambito dei controlli sugli animali da compagnia, a seguito dei passeggeri, i funzionari Adm (Agenzia dogane e monopoli) in servizio presso l’aeroporto di Malpensa hanno effettuato nel mese di gennaio 78 controlli.
La verifica ha ad oggetto la presenza di microchip o tatuaggi, di cui gli animali devono essere provvisti, e delle certificazioni sanitarie da cui devono essere scortati per l’entrata nel territorio dell’Unione o l’uscita dallo stesso.
Tra le rotte sulle quali si è maggiormente focalizzata l’attenzione emergono Bielorussia, Russia, Ucraina ed Emirati Arabi.
La non conformità ai requisiti richiesti, consultata l’Autorità veterinaria del ministero della Salute, comporta la rispedizione dell’animale al Paese di origine ovvero la messa in quarantena.
Il presidio doganale a tutela dei movimenti di animali da compagnia a carattere non commerciale provenienti da Paesi terzi è garantito in ottemperanza ai Regolamenti unionali n. 576 e n. 577/2013, a tutela della salute pubblica ed animale.
Si è provveduto ad espletare la formalità dello sdoganamento nei casi in cui il passeggero ha dichiarato di avere acquistato l’animale all’estero per una successiva cessione, concretizzandosi in tal caso un’operazione commerciale. (avionews.it)

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