Sono circa 30mila i rapaci, specialmente falchi pecchiaioli, che partendo dall’Africa si apprestano a migrare per nidificare in tutta Europa. La loro rotta passerà sul canale di Sicilia, attraverserà lo stretto di Messina e poi sorvolerà tutta la penisola.
Per tutelare e studiare il percorso  di questi volati è nato il progetto “Rapaci migratori” voluto dalla Lipu, grazie al sostegno economico della Lipu Uk, la sezione inglese.
“Scopo del progetto -spiega il coordinatore Marco Gustin, responsabile Specie di Lipu-BirdLife- e’ lo studio del percorso migratorio dei rapaci nel Mediterraneo e dei fattori meteorologici che possono influenzare il fenomeno fino al 20 maggio. Inoltre, grazie al nuovo campo di volontariato sullo stretto di Messina, che terminerà invece il 15 maggio prossimo, il progetto aiuterà a combattere il bracconaggio ai falchi”.
La stretta comunicazione tra ornitologi in Sicilia e volontari della sponda calabrese sarà un valido aiuto al Nucleo Operativo Antibracconaggio, per contrastare l’attività dei bracconieri che ancora, sebbene in calo, mette a rischio la vita di tanti uccelli migratori.

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