Ci auguriamo per il futuro una cosa seria: che gli animalisti che criticano le adozioni degli animali del Sud al Nord avessero sperimentato in prima persona, sulla propria pelle, lunghi periodi di volontariato al Sud.
Vorremmo che prima di rilasciare dichiarazioni fossero entrati non una volta, ma spesso, nei canili di Sicilia e Calabria e Basilicata, avessero accompagnato le volontarie nei loro giri a sfamare branchi di randagi la notte, avessero parlato con la gente nei paesi, per capire come tengono i cani, che grado di empatia e di cura venga espresso, che fossero entrati nelle scuole per sentirsi ancora dire dai bambini: “La mia cagnolina è alla terza cucciolata, la mamma li ha dati via a suoi conoscenti”.
Prima di esprimere qualsiasi giudizio, desidereremmo che gli animalisti contrari a che i randagi del Sud abbiano una possibilità di vita dignitosa al Nord capissero che la realtà degli animali al Sud e l’entità del fenomeno del randagismo sono INCOMPARABILI con quella del Piemonte o della Liguria.
Vorremmo che sapessero che, per fare un esempio, ma ne potremmo fare a migliaia:
Solo A Cassano allo Ionio (Cosenza), cittadina calabrese di 18 mila abitanti, c’e’ un canile da 1000 cani (oltre a tutti quelli in strada non sterilizzati, mamme con cucciolate a seguito comprese). I cani del canile comunale di Asti, citta’ di 76 mila abitanti, sono 42. Il numero di volontari al canile di Asti per 42 cani supera il numero di volontari del canile calabrese. Le adozioni sul territorio idem. La maggior parte dei cittadini di Cassano no sa neanche che esiste un canile. La maggior parte dei cittadini di Cassano non ha un cane in casa e non gli interessa averlo.
Vorremmo che gli animalisti contrari alle adozioni Sud Nord capissero una buona volta che a Casale Monferrato oppure a Bergamo, le volontarie non si trovano con continui abbandoni di scatoloni di cuccioli davanti a casa. Ma soprattutto vorremmo che riflettessero sul fatto che le volontarie del sud non mandano cani al nord. sono i cittadini del nord che chiamano le volontarie del sud per amare e accogliere i loro cani dopo aver visto un post su un social o un appello su un sito.
E visto che in Italia è tutelata la libera circolazione delle informazioni non crediamo si possa criticare qualcuno che pubblica una foto e una storia su Internet. L’adozione di un randagio del Sud al Nord è una libera scelta di un cittadino del Nord non un’imposizione dei volontari calabresi o siciliani, che sia chiaro.E quando questi animalisti dicono che le adozioni fatte sui social sono sempre sbagliate e portano a rinunce di proprietà, vorrei fare vedere loro le foto di migliaia di animali amati e accuditi come figli nelle case di genovesi, trevigiani, fiorentini, milanesi. Avrebbero preferito che queste creature rimanessero alla catena in orti abbandonati a sfornare cucciolate di disperati?
Infine, vorremmo capissero che, come in tutti gli ambiti della vita, ci sono persone serie e meno serie. Ma questo non può togliere valore a una causa sacrosanta. Aiutare gli animali in difficolta’ ovunque essi si trovino. Ci sono quindi, anche nel mondo del volontariato, persone serie che dichiarano le eventuali problematiche del cane, mandano video e fanno colloqui preaffido e volontarie più superficiali. Che sono molto meno di quelle serie, di tante private integerrime o volontarie di associazioni grandi e piccole che operano con onestà, correttezza, con instancabile passione mettendo a repentaglio i loro conti correnti e le loro vite private.
Crediamo però che i cani del Sud delle volontarie più superficiali (che sono assai meno di quelle serie, credeteci), quelli “adottati male” possano e debbano essere accolti nei canili del Nord senza che gli animalisti del Nord gridino allo scandalo. Sono animali bisognosi anche loro. E a casa loro avrebbero solo fame e miseria. Dovremmo essere contenti di dare loro una possibilità.

P.S: la cucciola in foto, trovata in una discarica in Calabria, è stata richiesta e voluta da una splendida ragazza bolognese, ci ha chiamato lei. Purtroppo dalla Calabria, per lei, non ha chiamato nessuno.

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