Già la Whirlpool, famosa azienda produttrice di elettrodomestici, aveva risolto in modo economicamente conveniente il problema di mantenere in ordine i cinque ettari di prato che circondano il suo stabilimento affidando a 1200 pecore il compito di  brucare l’erba tenera dei prati.
Ora è il Consorzio di Bonifica Toscana Centrale, come si apprende dal Settimanale online dell’Anbi, ad affidarsi ad una squadra di capre da cachemire per garantire una efficiente manutenzione dei corsi d’acqua, in estate spesso coperti da erbe infestanti.
Gli animali impiegati provengono dall’azienda agricola La Penisola di Radda in Chianti di Nora Kravis che nel 1972 diede inizio con successo ad un allevamento di capre da cachemere divenuto famoso in Italia e in tutto il mondo.
Tra il Consorzio di Bonifica e l’allevatrice è stata firmata una convenzione e le capre si sono subito messe al lavoro presso l’area di laminazione del torrente Pesa a Campomaggio.
Nora Kravis ha spiegato che le capre mangiano anche quelle erbacce dal gusto non appetibile per gli altri animali e una volta messo al sicuro il gregge con una recinzione efficiente le capre non richiedono particolari cure rivelandosi quindi dei tagliaerba economici e non inquinanti.
Il Consorzio, soddisfatto di questo primo esperimento di tecnica naturale e sostenibile per il controllo della vegetazione, è intenzionato a confermare la squadra di capre nell’incarico e anche a fare altre “assunzioni” nei prossimi anni. “Grazie a questo utile sistema di collaborazione per affrontare criticità come gli sfalci – ha concluso il commissario del Consorzio toscano, Mauro Cresti – e’ possibile evitare dissesti di maggior entita’, diminuendo il rischio idraulico ed i costi di manutenzione del territorio”

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