Una storia terribile di insensibilità verso un cane addolorato e il parente defunto che magari tra le lacrime si è accompagnato nell’ultimo viaggio ricordando quanto gli volevano bene. E’ la storia apparsa sul sito enpa.it che lascia senza parole per la desolazione che c’è dentro certi cuori.
“Ha camminato dietro alla bara fino al cimitero ed è rimasta lì, davanti alla tomba del suo proprietario, sola. E’ una storia di amore e fedeltà quella di Marlene, giovane labrador di due anni, ma anche di abbandono ed ignoranza.
Finita la cerimonia funebre nessuno l’ha portata con sé. Il cimitero si è svuotato e lei è rimasta lì per due settimane, accudita solo dal custode del cimitero. A raccontare la triste storia di Marlene, labrador di due anni, è Febbraio Bruno, guarda zoofila Enpa di Corigliano-Rossano (Cosenza). “I familiari del defunto avevano promesso di tornare a prenderla il Due Novembre ma non si è visto nessuno. Marlene – continua Febbraio Bruno – è di una dolcezza disarmante. Si vede che è abituata a vivere in casa, tenuta bene e non ha fatto branco con gli altri cani del cimitero”. Appena ha visto Bruno salire in macchina è saltata anche lei. “Non ce la siamo sentiti di farla scendere dall’auto, perciò ora è con noi e speriamo di trovarle presto casa”.
“Anche lei, come l’80% dei cani di proprietà in zona – ha concluso Febbraio Bruno- non ha microchip e non è stata sterilizzata. Ha avuto sicuramente cuccioli, qui il problema generale è dell’ignoranza dei padroni, che non sterilizzano. Ed è altissimo il tasso di abbandoni”.
Certamente l’ignoranza è la base ma a questa si unisce un totale arido menefreghismo tanto poi in qualche modo dei cuccioli ci si libera…..

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