Attivisti di Centopercentoanimalisti la notte di giovedì scorso hanno affisso sui muri esterni dello stadio Friuli, all’ingresso della curva dei tifosi ospiti, uno striscione di tre metri per uno con scritte contro il calciatore ‘cacciatore’ Ibrahimovic, in vista della partita tra Udinese e Milan. Ibrahimovic non giochera’ la partita perche’ squalificato, ma gli attivisti di Centopercentoanimalisti disapprovano la passione per la caccia del centravanti.
Premesso che non abbiamo niente contro il Milan, come squadra, e che non entriamo nel merito della partita, la nostra disapprovazione è solo nei confronti di Ibrahimovic come persona. Ibrahimovic è un cacciatore: un cacciatore fanatico, che compie costosi safari (con la moglie, anche lei affetta dalla stessa mania), in tutto il mondo, vantandosi di uccidere Animali di ogni specie. Ibrahimovic si vanta di essere un cacciatore e pescatore, anzi il suo sogno è ritirarsi per poter ammazzare a tempo pieno. Ibrahimovic è un violento. E lo dimostra l’episodio per cui ha avuto la sospensione: ha colpito un avversario facendosi poi scudo di un compagno di squadra. Qui emerge l’indole del cacciatore: la violenza, spinta all’estremo, che lo porta ad uccidere per divertimento. La viltà, che mostra assassinando creature indifese. La totale mancanza di spirito sportivo: che “spirito sportivo” può avere chi spara stando comodamente seduto dentro un’altana, con armi potenti, contro bersagli (viventi) ignari? Queste caratteristiche negative Ibrahimovic le mostra nella vita come nel campo da gioco”.
La Digos di Udine ha rimosso lo striscione dall’esterno dello Stadio. Ora visionera’ i filmati delle telecamere per individuare gli autori della protesta. 

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