Il palio di Siena non farà parte dalla lista rappresentativa del patrimonio immateriale Unesco.
Dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura sono “bocciati l’uso e l’abuso degli animali”  dichiara il Presidente  della Lav Felicetti “L’onta dei cavalli morti e feriti non permette al palio di Siena di essere un simbolo positivo per l’Italia”.
Dal 1970 sarebbero 48 i cavalli morti, ed è in corso un’inchiesta per sospetto di doping su alcuni cavalli. Anche una nota dell’Enpa sottolinea che”L’assenza del Palio di Siena dalla lista degli eventi presentati dall’Italia per il riconoscimento di ‘patrimonio dell’umanita’ trova, al di la’ dell’ovvio disappunto della citta’ di Siena, due argomentazioni pacate che giustificano tale scelta”.
“La prima- si legge nel comunicato – riguarda l’assenza di totale condivisione da parte dei cittadini italiani, condivisione che invece e’ sempre stata alla base delle scelte finora effettuate.
La seconda, che dalla prima direttamente deriva, e’ relativa al rischio che le manifestazioni con uso di animali producano, come ampiamente in passato, morti o ferimenti gravi. Anche se va riconosciuto che il Palio di Siena ha tentato nel tempo un adeguamento a normative di tutela, tuttavia e’ proprio la categoria ‘eventi con uso di animali’ che, non condivisa in se’, potrebbe rischiare di aprire le porte a situazioni ben piu’ cruente e deprecabili quali – ad esempio- la corrida spagnola”.
 Questa bocciatura è la conferma che nulla hanno di culturale e di educativo le manifestazioni che ancora usano gli animali.

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