A dare il via all’allarme è stata la segnalazione formale presentata da due veterinari di Porto Torres dove era stato portato un gatto ormai in fin di vita probabilmente a causa dell’ingestione di metaldeide, un composto chimico velenoso comunemente usato come pesticida contro le lumache. Sono poi seguite le notizie diffuse dalla Lida di Sassari, la Lega Italiana Diritti degli Animali che sulla sua pagina Fecebook ha ricevuto le segnalazioni di altri animali deceduti tra sabato e domenica sempre per sospetto avvelenamento in zona Stintino.
I decessi dei cinque gatti rinvenuti, ma potrebbero essere di più, sarebbero avvenuti in localita’ Tanca Manna, tra via Cala Sant’Andrea e via Punta Scorno.
I due veterinari che hanno segnalato il primo decesso sono convinti che si tratti di un avvelenamento intenzionale dei gatti e che il killer, con la massima incoscienza abbia sparso le esche avvelenate lungo le strade delle zone residenziali più affollate di Stintino soprattutto in questo periodo.
A seguito di quanto avvenuto, per mettere fine alla strage e soprattutto per tutelare la salute di bambini e adulti che potrebbero venire a contatto con le esche avvelenate, il Servizio veterinario di Igiene degli allevamenti e delle produzioni Zootecniche dell’Asl di Sassari, dopo aver raccolto le segnalazioni si e’ attivata per la parte di sua competenza rimanendo in attesa che l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Sassari, dopo gli esami effettuati sugli animali morti e su quello ricoverato a Porto Torres, confermi se sono state rinvenute sostanze tossiche.

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