Anche Enpa ha voluto dare il suo saluto a Gigi Proietti una persona generosa e un grande amico degli animali.

“Nel giorno della sua scomparsa e del suo ottantesimo compleanno, mentre l’Italia intera lo saluta tra una lacrima e un sorriso, è impossibile non pensare anche alla sua incredibile sensibilità nei confronti degli animali, che fossero cani gatti, galline o merli. E così se uno dei primi personaggi a farlo conoscere al grande pubblico è stato proprio un quattro zampe, Gatto Silvestro, a cui Gigi Proietti ha prestato la voce nel 1964 nel cartoon “Gatto Silvestro” della Warner Bros, uno degli ultimi ruoli che ha interpretato è proprio nei panni Golden Retriever nel 2019. L’attore ha dato la voce al protagonista del film protagonista del film “Attraverso i miei occhi”. “Questo cane – ha affermato Proietti in occasione dell’uscita del film -ci insegna qualcosa che noi umani non sempre rispettiamo, cioè che amare significa volere il bene dell’altro e fare di tutto per non farlo soffrire. Il film è una grande metafora, come sarebbe più facile avere rapporti se assomigliassimo più ai cani. In loro non c’è odio, voglia di rivalsa, solo lealtà e fedeltà”.
E il suo grande amore per gli animali Proietti lo ha racconta in una intervista al Tirreno realizzata dalla giornalista M. Antonietta Schiavina il 23 maggio 2013 di cui riportiamo alcuni stralci e che potete leggere in versione integrale QUI.

L’intervista del Tirreno:

“Il cane più divertente che ho avuto cacciava i topi meglio di un gatto. In quanto ai ladri, se avesse potuto li avrebbe fatti entrare sul tappeto rosso». Gigi Proietti, che oggi convive con un Dinmont Terrier, «vispo e giocherellone», e due merli, Peppa e Merlino, «che parlano romanesco in modo esilarante» – racconta con la sua proverbiale ironia uno dei cani «di razza piuttosto incerta», appartenuto allo zoo di famiglia. «Un tempo – spiega l’attore – intorno alla casa dove abito tuttora sulla Cassia, c’era la campagna, lo spazio era tanto e sia a me che a Sagitta ( la moglie svedese n.d.r) pareva naturale avere animali di ogni specie, che di certo non avremmo potuto ospitare in un appartamento. Abbiamo avuto anche delle galline, fra le quali, la più simpatica, quella che soprattutto faceva più uova, era Priscilla, che veniva trattata da regina, come del resto anche le sue colleghe guai al solo pensiero di farle finire in pentola!”
«”Fino a un certo punto – continua l’attore romano – sono stato l’unico maschio in famiglia, ma niente di programmato, ci mancherebbe! Poi sono arrivati due baluardi del sesso forte: un cucciolo di alsaziano, del quale sono stato innamorato cotto, e che mi hanno rubato, e un gallo con cui ho avuto un’accesa discussione: il mio occhio sinistro ha portato a lungo la traccia degli “argomenti”.
Nella sua arca non sono mai entrati i gatti?
«Al contrario, ne sono entrati tanti, di ogni razza. La mia preferita è stata Pitty, figlia di una persiana e di un mascalzone ponzese… La mamma era venuta in vacanza con noi all’isola e aveva trovato il suo Romeo. Graffi, urla, miagolii. Dopo il fattaccio sono nati quattro cuccioli, fra cui Pitty, che ci ha tenuto compagnia per tanti anni, dandoci con la sua scomparsa un grande dolore.
Come quello che abbiamo provato tutti in famiglia quando è morta Volan, una specie di volpina salvata dalle acque, dove qualcuno l’aveva gettata per affogarla, che ha vissuto in famiglia per diciotto anni, crescendo insieme alle mie figlie che l’adoravano… L’abbiamo seppellita in giardino e finora nessuno è ancora riuscito a sostituirla nel nostro cuore».”