Ginandromorfi sono quegli animali costituiti per metà da corpo maschile e metà da corpo femminile, una condizione strana ma vera.
E’ il caso di un un rarissimo e straordinario esemplare di beccogrosso pettorosa, un uccello trovato in Pennsylvania dagli ornitologi che lavorano presso la Powdermill Nature Reserve. Le sue immagini in internet stanno catalizzando l’attenzione di appassionati e non solo.
La prima anomalia a saltare agli occhi è il piumaggio interno delle ali, un ala è gialla e l’altra rosa o meglio da una parte piume maschili e dall’altro femminili.
E’ un uccello meraviglioso, dai colori degni di un caleidoscopio frutto del ginandromorfismo bilaterale.
Un organismo ginandromorfo manifesta contemporaneamente caratteristiche maschili e femminili. Pare che il fenomeno sia determinato da un problema a livello della separazione dei cromosomi sessuali in una cellula, durante le primissime mitosi del nuovo embrione. Ed è ben diverso dall’ermafroditismo, che indica invece la presenza di organi riproduttivi sia maschili sia femminili. Secondo gli esperti, questo esemplare di beccogrosso pettorosa è da inserire nel libro dei record per la sua rarità e la brillantezza dei colori delle sue ali interne. Anne Lindsay, responsabile del programma che sta studiando l’esemplare, ha detto che alcuni membri del team di ricerca (scherzosamente ma non troppo) lo hanno paragonato a un unicorno.
Tanta inusitata bellezza ha un rovescio di medaglia complesso: la riproduzione: “Di solito negli uccelli l’ovaia funzionante è quella sinistra, e il lato sinistro di questo uccello è il lato femminile. Dunque potrebbe riprodursi in età giovane nel caso in cui si accoppiasse con un esemplare maschio”, si legge in una nota pubblicata dagli ornitologi.
Quei pochi uccelli ginandromorfi con la parte destra femminile sono generalmente sterili. Tuttavia, anche questo esemplare potrebbe avere qualche problema nell’accoppiamento. I beccogrosso pettorosa maschi, infatti, attirano gli esemplari femmine grazie al loro canto, e agli scienziati non è ancora chiaro se un organismo ginandromorfo sia in grado di attirare la sua metà attraverso il fischiettio. Quest’ultimo, infatti, potrebbe essere confuso con il canto degli altri uccelli.

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