È praticamente impossibile trovare un proprietario di un gatto che non abbia dovuto affrontare i suoi attacchi con i morsi ma i gatti di solito non lo fanno per odio. Per lo più mordono quando sono arrabbiati e stressati o cercano disperatamente di attirare la tua attenzione. Mordere è il loro unico modo di esprimersi e farti sapere come si sentono. Il più delle volte stanno solo giocando ma in alcuni casi il morso è in realtà un meccanismo di autodifesa.
Per capire cosa ci sia dietro il morso del micio,è necessario focalizzare cosa stava avvenendo intorno. Sicuramente a ben pensare qualcosa deve averlo scatenato: un gatto non morde senza motivo e non esiste un gatto che nasce aggressivo se non è selvatico; c’è sempre una causa dietro ogni comportamento, e mordere non rappresenta necessariamente una tendenza all’aggressività.
Vediamo quali sono le situazioni più comuni in cui rischiamo di ricevere un morso.
Carezze e morsi
Il pelo del gatto è dotato di sensori tattili molto sensibili, il contatto fisico per un gatto è un evento piuttosto intimo e le carezze, per quanto piacevoli, possono risultare fastidiose se prolungate troppo nel tempo. Spesso accade che l’umano, pur avendo le migliori intenzioni, non si renda conto dei segnali di infastidimento lanciati dal gatto e continui ad accarezzarlo nonostante il micio non gradisca più quel contatto; in questo caso, il morso è l’ultima risorsa rimasta al gatto per farvi capire che dobbiamo smettere di toccarlo. Ogni gatto ha la sua personale soglia di sopportazione del contatto fisico, c’è chi non tollera neppure dieci secondi e chi si farebbe accarezzare per due ore, l’importante è imparare a conoscere e soprattutto a rispettare il limite del proprio gatto. Il modo migliore di accarezzare un gatto è delicatamente, per brevi momenti facendo delle pause così che micio possa farci capire se ne desidera ancora oppure no.
Gli “agguatini”
Ogni gatto ha il bisogno naturale di sfogare il suo istinto di caccia, ogni giorno e più volte al giorno, questo significa che se il gatto conduce una vita da appartamento dovrà essere l’umano a fornirgli gli stimoli adatti per soddisfare questo bisogno fondamentale. Un gatto che non abbia la possibilità di esprimere la sequenza predatoria comincerà a predare tutto quello che si muove, incluse le caviglie dell’umano. Il modo ideale per aiutare Micio a soddisfare il suo bisogno di caccia è attraverso il gioco con oggetti che simulino una preda, ogni giorno e più volte al giorno. La noia è molto spesso la causa principale di tante difficoltà di convivenza tra gatto e uomo, ricordiamoci che un gatto non nasce per vivere in un appartamento, la sua vita naturale prevederebbe ampi territori e infiniti stimoli quotidiani, non possiamo quindi aspettarci che sia sufficiente lasciargli qualche pallina sul pavimento per soddisfare il suo bisogno di stimoli e attività.

Pancia all’aria ma guai a toccarmi!
Quando il gatto si butta per terra a pancia in su, con le pupille dilatate e la coda che ondeggia, non sta affatto chiedendo le coccole, ci sta invitando a giocare! E la nostra mano che va a toccargli la pancia diventa la preda perfetta da uccidere. Quando il gatto assume quella posizione è bene proporgli un oggetto con cui giocare insieme. Non usiamo la mano come oggetto di gioco, un’errore perchè Micio vedrà le mani come una preda con cui giocare.

Se nonostante le precauzione il vostro piccolo felino dovesse azzannarvi non cercate di liberarevi strattonandolo, peggiorereste solo la situazione. Distraetelo e delicatamente liberate la mano.
Anche un dolore fisico può scatenare una risposta aggressiva, se gli episodi immotivati si ripetono è opportuna una visita medica.
Ricordate che i gatti amano condurre il gioco. Rispettate i loro tempi e……in bocca al gatto!

Fonte: centromiciolandia.it

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