Il 20 maggio, “Giornata mondiale delle Api”, è un evento nato nel 2018 e voluto dalle istituzioni globali per ricordare a tutto il mondo l’importanza di questi insetti, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema, la cui sopravvivenza è minacciata da cambiamento climatico, inquinamento e pesticidi. Il 20 maggio è stato scelto per la giornata annuale poiché coincide con la data di nascita di Anton Janša (1734-1773). Nel XVIII secolo fu un pioniere delle tecniche di apicoltura moderne nel suo paese natale, la Slovenia.
L’idea di istituire una giornata mondiale dedicata alle api comincia a prendere forma nel 2014 su iniziativa dell’associazione slovena degli apicoltori. Dopo il sostegno anche del governo del Paese, a settembre del 2015 viene coinvolta la più grande organizzazione internazionale di apicoltori: Apimondia. Da allora si moltiplicano gli eventi e gli incontri in tutto il mondo sul tema, organizzati del ministero dell’Agricoltura sloveno, fino ad arrivare al 17 novembre del 2017, quando il Comitato economico e finanziario delle Nazioni Unite adotta una risoluzione che proclamava la Giornata mondiale delle api. Votata il 20 dicembre di quello stesso anno, viene sostenuta all’unanimità dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, che indica nel 20 maggio il giorno designato per le celebrazioni della Giornata.
Le api ricoprono un ruolo molto importante nel ciclo della produzione alimentare umana. Infatti i cibi che mangiamo, come frutta e verdura, dipendono direttamente dagli impollinatori. Le api, inoltre, sono sempre più minacciate dalle attività umane. Insetti, pesticidi, cambiamenti nell’uso del suolo possono ridurre i nutrienti a loro disposizione e rappresentare quindi una minaccia per le loro spesso numerose colonie e infine per gli umani.
In occasione della Giornata mondiale delle api, attivisti, comunità e Condotte Slow Food pianteranno arbusti o alberi biologici da fiore per offrire alle api un nutrimento privo di pesticidi. Chiunque può partecipare, piantando fiori e alberi biologici e condividendo il lavoro fatto sui propri canali social usando gli hashtag #onetreeforahive, #plantoneforpollinators e #slowtreesforbees. Il 20 maggio, inoltre, alcuni rappresentanti di Stati membri dell’Unione Europea si incontreranno per discutere l’attuazione del “Bee Guidance Document”, nel quale sono contenuti gli standard per la valutazione della tossicità, elaborati dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) già nel 2013.
Non dimentichiamo che Einstein sosteneva: ‘Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero solo quattro anni di vita’”