“Di cane in gatto cat café è nato 4 anni fa con lo scopo di sensibilizzare le persone, avvicinarle alla natura e al mondo animale.
Loredana e Sara, le padrone di casa, in questi anni si sono spese per oltre 1500 gatti e gattini abbandonati e/o di strada e per loro si è realizzato un sogno: trovare una casa e una famiglia che li ha accolti con amore regalandogli una vita diversa.
In questo bar-salotto con libreria dedicata dove era possibile sorseggiare un buon caffè in compagnia di 9 bellissimi gatti, si ritrovavano persone generose accomunate dalla voglia e dall’esigenza di aiutare anime indifese a trovare la propria strada, e sopratutto i gatti adulti…quelli che non voleva nessuno.
Per questo nel nostro bar si sono visti gatti e non gattini, per poter dare una possibilità anche a loro, gli esclusi, quelli che nessuno voleva adottare. Ogni gatto che si aggirava per il locale aveva la sua storia: da Primo a Mami e Rebecca, per non parlare dei due pazzi Secondo (ritrovato misteriosamente in piazza primo maggio) e Elsa (portata via a delle persone poco carine), l’indimenticabile Leonida, i poveri Leo e Luna (costretti a vivere in gabbia per anni) e che da noi hanno trovato pace, la tristezza di Iside abbandonata nel parcheggio di un supermercato. E chi si ricorda di Frangetta e Luna?????
Gli ultimi (ma non ultimi) Pink e Floyd ora tutti nelle loro case con le loro nuove famiglie.Il nostro bar non è solo un bar, è un’esperienza unica immersa interamente nel mondo dei gatti.48115460_1589699373821651_r.jpeg
Qui ogni tipo di persona trova aiuto e supporto per risolvere problematiche riguardanti randagismo, carenza pubbliche, emergenze, adozioni difficili, momenti di lutto e di crisi, coccolati dai nostri magnifici gatti pronti a starti accanto, una seduta di pet therapy tra un ottimo caffè e una squisita fetta di torta. Un’atmosfera unica, rilassante, un luogo incantato, che fa bene all’anima e al corpo. Poi è arrivato il coronavirus e in 2 mesi di chiusura, le spese si sono accumulate, i debiti sono cresciuti, affitto, bollette, fornitori… nessuna entrata. E parecchie modifiche da fare all’ambiente, con la certezza che aprire a breve termine comunque non sarà possibile per via delle restrizioni al momento ingestibili per noi.
E allora Loredana e Sara, convinte del supporto di quanti condividono il loro impegno, affidano le loro speranze ad una raccolta fondi convinte che con un aiuto da tutti potrebbero reinventarsi, nel più breve tempo possibile…
Noi ce la mettiamo tutta, tante gocce fanno un bicchiere, se non ci lasciate soli tutti insieme possiamo riaprire
E il bicchiere si è riempito ma se ne riempissimo anche un’altro il brindisi sarebbe assicurato!!

Da: gofundme.com 

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