Mariafranca Lepre, scrittrice nota per i suoi libri ispirati al suo amore per gli animali, alle tematiche sull’ambiente, sul rispetto della natura e ad ogni essere vivente come “La gatta parlante”, dedicato alla sua gatta Munie, “50 preghiere degli animali” e “Un abbraccio impossibile”. Una penna molto sensibile. Questa volta, con il libro “Non guardiamo più le stelle”, sempre attraverso la sua anima felina, ha voluto aprire una finestra sulla vita, non solo animali e natura. L’autrice mette in luce come ci siano avvenimenti straordinariamente “normali” nello svolgersi quotidiano della vita di ciascuno di noi che la mente non è in grado di spiegare e il cui significato spesso lo si comprende col tempo. Con la consapevole serenità dei sessant’anni, Mariafranca si volta indietro a dare uno sguardo: non malinconia o rimpianto, ma un affettuoso excursus ad abbracciare i momenti più intensi senza rispettare una linea temporale netta, poiché il ricordo e le emozioni hanno il grande dono di poter viaggiare liberamente nel tempo e nello spazio, e ciò che si vede non sempre è così usuale. L’acquerello leggero di giornate normali nasconde sprazzi di colore intenso, attimi straordinari che dipingono, nella semplicità del quotidiano, esperienze sorprendenti. Qui si racconta il vero che sembra impossibile.
«Sulla copertina del mio libro c’è questo micio sognante – afferma Mariafranca – I gatti per me sono fondamentali, hanno un’anima e uno spirito che ci possono accompagnare. Questo micio mi rappresenta, sono praticamente io che guardo le stelle e sogno della mia esistenza. Tutte le mie copertine, edite da Leucotea sono state disegnate da mio figlio, gli ho chiesto di interpretare il mio pensiero e c’è riuscito pienamente».

«Questo è il mio primo libro che non tratta esclusivamente di animali e natura ma di uno spaccato di vita

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