Sorridevano davanti ai loro trofei di caccia: leopardi, elefanti, bufali, tutte vittime di una passione sadica e senza senso. Ma l’indignazione social questa volta ha avuto un seguito e la coppia in questione è stata licenziata.
La coppia gestivano un supermercato a L’Arbresle, cittadina francese non distante da Lione, ma i due continuavano ad avere una passione sfrenata per la caccia.
Così ogni anno in Sudafrica, dove è consentito cacciare animali selvatici pagando organizzazioni che gestiscono le battute, andavano in vacanza per uccidere. E poi chiaramente si scattavano delle foto ricordo.
Immagini ignobili che però sono finite sui social postate da una delle organizzazioni dedite alla caccia grossa che li aveva ospitati, scatenando l’ira degli utenti.
Ma non una semplice indignazione, una vera e propria protesta tant’è che sulla questione è intervenuto perfino il sindaco di Lione Gérard Collomb, commentando che “cacciare specie protette è un atto criminale”.Alla fine, a marito e moglie, questa passione è costata la perdita del lavoro. La direzione della catena del supermercato che gestivano, ha sollecitato le loro dimissioni motivando che quelle immagini vanno in contrasto con i valori della difesa della natura divulgati dall’azienda.

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