I più recenti studi hanno dimostrato come la popolazione dell’Orso bruno marsicano sia esposta ad un rischio significativo di estinzione entro i prossimi 100 anni se non verranno risolte con successo le principali criticità che la minacciano, come l’elevata mortalità per cause legate all’uomo. Con questo l’allarme con il quale si è aperto oggi al Bioparco di Roma (sala dei Lecci) il Convegno nazionale organizzato dal WWF Italia per la conservazione dell’Orso bruno marsicano. “Insieme per il futuro dell’Orso bruno marsicano in Appennino” non è solo il punto di arrivo di un percorso di confronto tra esperti della specie e tra comunicatori specializzati su temi naturalistici, ma anche un punto di partenza per rilanciare e rinvigorire lo sforzo comune contro l’estinzione del plantigrado più raro del mondo.
Nelle settimane scorse, infatti, il WWF ha riunito i maggiori esperti della specie e i rappresentanti dei principali organi deputati alla gestione e conservazione dell’orso marsicano, stimolando un confronto d’idee su questa popolazione unica al mondo e riflettere su come rilanciare le azioni di conservazione previste nel Piano d’Azione per la Tutela dell’Orso marsicano, in vigore ormai da 9 anni, alla luce delle nuove conoscenze ed esperienze accumulate in questi anni. In parallelo, dato l’importante ruolo svolto dalla comunicazione nel favorire la convivenza tra il plantigrado e le attività umane, il WWF ha anche promosso un incontro in cui, alla luce dell’esperienza delle aree protette e dei progetti LIFE attivati negli anni passati, sono state condivise le migliori esperienze di sensibilizzazione ed evidenziate le principali lacune nella trasmissione di informazioni puntuali e corrette come quelle già messe in campo dai diversi soggetti responsabili per individuare nuove forme, ancora più efficaci ed innovative, di comunicazione e sensibilizzazione.

 

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