Contribuire alla guarigione fisica e psicologica dei bambini affetti da malattia oncologica grazie all’aiuto degli animali. Questo lo scopo di Pet care, progetto partito a maggio e presentato stamattina all’aula multimediale dell’unita’ operativa di oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari. Alla tavola rotonda hanno partecipato: Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia; Giovanni Migliore, direttore generale del Policlinico; Nicola Santoro, direttore della U.o.c. Oncoematologia pediatrica; Paolo Pellegrino, consigliere regionale proponente della legge Iaa (Interventi assistiti con gli animali, ndr); Rosa Maria Daniele, dirigente medico oncoematologia pediatrica, Carlo Ciceroni, medico veterinario; Chiara Rutigliano, psicologa Apleti; Teodoro Semeraro, addestratore cinofilo.
 “I padroni di casa qui sono i bambini. E la cura e’ anche alle loro famiglie”. A dichiararlo Migliore che ha poi evidenzia la “realta’ importante” insita non solo curare ma nel prendersi cura. Con oltre 70 casi all’anno registrati il centro di oncoematologia pediatrica di Bari e’ un’eccellenza, “siamo –
sostiene Santoro  – tra i sei centri piu’ importanti in Italia. Stiamo eseguendo trapianti in queste ore, e’ un momento storico”.
Nell’ambito del progetto sono stati seguiti sedici pazienti, giovani e giovanissimi, tra i due ai 19 anni, per casi perlopiu’ da linfomi e tumori. “La cosa straordinaria – sottolinea entusiasta Rutigliano – e’ che i bambini ci chiedono di stare con Megan, un cane labrador. Per il futuro vogliamo che questi risultati divengano scientifici”.
 “Questa legge – spiega il suo promotore Pellegrino – ha disciplinato gli interventi assistiti con gli animali in maniera innovativa. Passa attraverso la riabilitazione con gli animali che dovrebbe essere un traguardo da raggiungere. L’ippoterapia ad esempio ha visto il miglioramento di malattie neurologiche”.
“Credo che Megan capisca il piacere che provoca, e’ un cane meraviglioso”. Ne e’ certo il governatore Emiliano per il quale “la Puglia e’ una regione che deve fare con la fantasia quello che gli altri fanno con i carrarmati, soprattutto in sanita’. Non so come ce la facciamo, ma siamo cresciuti molto. Il piano di
 riordino ci ha fatto stabilizzare gente, dobbiamo assumere duemila medici e tremila operatori sanitari. Gestire la malattia dei bambini – conclude il presidente della giunta – e’ difficile”.
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