Come ogni anno il 17 novembre si festeggia, almeno in Italia la “Festa del gatto nero”. Questa volta siamo alla 16 esima edizione della ricorrenza.
Gli amanti dei mici hanno scelto Il 17 novembre proprio per sfatare la fama di animale portatore di sfortuna, per smentire l’ignoranza della superstizione che attribuisce a numeri, il 17, e colori, il nero, il potere di evocare la sfortuna.
La vera sfortuna quest’anno è l’emergenza Covid-19 che non permetterà agli amanti dei gatti neromantati di festeggiare insieme.
La Festa del Gatto Nero è nata nel 2003. A promuoverla ed indirla, è stata l’AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che suggerisce come fare qualcosa per i mici neri in questo periodo di lockdown.
Quest’anno in tempo di Covid il gatto nero day cade di martedì, e, norme permettendo, molti gattili saranno aperti sia la domenica precedente che quella successiva nel massimo rispetto della sicurezza anti covid per raccogliere fondi e permettere le adozione non solo dei gatti neri ma di tutti i gatti, AIDAA invita tutti i gattili ed i rifugi a restare aperti tutta la settimana in modo da permettere la visita ad un numero maggiore di persone che dovranno per forza entrare in maniera contingentata.
AIDAA quest’anno ovviamente non promuoverà nessuna iniziativa di massa, ma invita tutti i possessori dei gatti neri e più in generale dei gatti a vivere la giornata in casa con i propri mici.
AIDAA lancia anche l’iniziativa “una ciotola di cibo per i gattini” invitando tutti a donare il 17 novembre una cifra simbolica ai gattili o ai rifugi per gatti della propria città in modo che possano comperare cibo da destinare alle centinaia di gattini presenti nei rifugi”.