Quasi a voler sfatare la fama di animale portatore di sfortuna, da qualche anno la giornata del 17 novembre è stata dichiarata ufficialmente “Festa del gatto nero”. E’ stato scelto proprio il 17 per smentire l’ignoranza della superstizione che attribuisce anche ai numeri il potere di evocare la sfortuna.
Si stenta a credere che passato da più di un decennio il traguardo del 2000 ancora ci si debba battere per proteggere quei gatti che, a causa del colore nero del manto, vengono discriminati, maltrattati se non addirittura uccisi. La superstizione della sfortuna che accompagnerebbe il gatto nero è trasversale in tutte le classi sociali, tra persone di cultura e non ma se questa debolezza potrebbe far sorridere, non è accettabile che a subirne le conseguenze siano dei poveri animali che hanno solo la colpa di essere neromantati.
Sono tante le superstizioni e le cattive credenze su questi animali, con il medioevo si comincia ad associare al gatto nero l’idea di una creatura maligna, ad identificalo come manifestazione del male. I gatti venivano torturati e uccisi insieme alle donne accusate di stregoneria.
Le motivazioni che avrebbero portato all’origine di questa credenza, ancora piuttosto diffusa nel nostro paese, potrebbero essere due. La prima risale ai tempi in cui si utilizzavano le carrozze e l’illuminazione per le strade era scarsa. I gatti neri di notte non si vedevano e se un gatto finiva sotto le ruote di una carrozza provocava un incidente in quanto i cavalli si spaventavano e si imbizzarrivano. L’altra motivazione ha a che fare con i pirati turchi che erano soliti portare a bordo delle navi dei gatti neri per cacciare i topi nella stiva, neri perchè erano considerati i cacciatori migliori. Quando i pirati approdavano vicino a una città, in attesa di saccheggiarla, i gatti potevano approfittarne per scendere a terra. Vedere in giro un gatto nero, quindi, divenne un presagio di sventura. Ancora oggi i gatti neri vengono sacrificati soprattutto durante i riti satanici o maltrattati da chi non vorrebbe vederli traversare la sua strada. La cosa incredibile che dovrebbe smentire ogni prevenzione è che in Inghilterra è valido l’esatto opposto: il gatto nero porta fortuna. Se ti attraversa la strada significa che i guai sono passati senza sfiorarli, se entra in casa di primo mattino sarà una splendida giornata e se c’è una ragazza “da marito” presto troverà l’anima gemella.
Mettiamo da parte ogni sciocca superstizione e godiamoci questa giornata di festa approfittando delle molte iniziative proposte per rendere omaggio a quello che tra i gatti è certamente il più affascinante.

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