Durante queste feste Natale a Milano fino al 6 gennaio sarà possibile visitare la mostra “16 animali, 16 autori” per celebra il famoso gioco-puzzle di 16 animali disegnato da Enzo Mari nel 1957 dedicato ai più piccoli.

Il gioco non serve a passare il tempo ma a capire il mondo”. Così scriveva Enzo Mari nella sua autobiografia “25 modi per piantare un chiodo”, raccontando la nascita di quello che è probabilmente il suo gioco più famoso: il puzzle 16 animali. Oggi Danese Milano ha voluto celebrare questo pezzo di storia di design con la mostra “16 animali, 16 autori”.
L’intenzione dell’artista era di rendere gli animali ben riconoscibili, ricavandoli però da un’unica tavola di legno, utilizzando un taglio continuo. Dopo qualche prototipo realizzato per i figli arrivò la versione finale, una scatola 30 x 40 con dentro tutti i pezzi già incastrati: 16 animali di 3 cm di spessore — “così possono stare in piedi, essere disposti in modi divertenti e inaspettati, e diventare gli attori di una commedia dell’arte, il cui regista è il bambino”, spiega lo stesso Mari.
Quando un bambino piccolo riceve un gioco – continua Mari nella sua autobiografia- talvolta lo ignora, perché non corrisponde al suo livello di prassi-teoria: è probabile che abbia già superato quella fase o che invece non sia ancora pronto per affrontarla. Può accadere che lo stesso bambino rompa i balocchi più complicati, perché vuole sviluppare altre esperienze, non previste dal fabbricante. È una faccenda molto seria: il gioco non gli serve a passare il tempo ma a capire il mondo”. E e questa volta con l’aiuto degli animali.

 

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